Filippo Flaminio
Filippo Flaminio è un giovane artista sperimentatore. Appassionato creatore di effetti, Flaminio trova il suo punto di forza nell’instancabile ricerca che lo porta a rappresentare su svariati materiali, ma il suo preferito è il ferro zincato, illusioni ottiche e forme sinuose di crescente intensità e di forte suggestione. Difatti non è secondario il supporto alla tecnica in quanto Flaminio crea tutto della sua opera, taglia il ferro zincato della misura giusta, lavora sulle dimensioni e sulle prospettive con speciali pennarelli allo smalto, crea forme e unioni di colori imprevedibili gioca con le profondità, e alla fine aggiunge pure la cornice anch’essa facente parte dell’opera.
Taglia il plexiglas su misura, lo modella, inserisce il ferro lavorato tra le lastre, aggiunge la cornice della materia trasparente e fissa il tutto con delle grosse viti che saranno i punti d’aggancio alla parete. Si ha così un sorprendente effetto per il quale la lastra colorata sembra librarsi in aria circondata da una cornice trasparente. E’ proprio questa una delle suggestioni che Flaminio ci regala, sapere che il trucco c’è ma accontentarsi della bella magia. Ancora molto giovane per pareri definitivi di stile, sicuramente Flaminio rientra tra gli artisti di nuova generazione con grosse potenzialità espressive e concettuali. Ogni sua opera fa intravedere la ricerca e lo studio e fa dimenticare di avere di fronte un autodidatta, sembra un “nuovo concettuale” che si mette alla prova con sperimentazioni che intrecciano l’antico e la tradizione con il moderno e l’innovazione.
Per meglio esprimere il sentimento artistico di Flaminio non mi resta che far parlare egli stesso citando una sua frase molto descrittiva e che a mio dire spiega, più di tutte le parole che si possano dire, la vera anima dell’artista: Ho dipinto stati d’animo, scrutando dentro di me, provando ad esprimerli attraverso materiali e mezzi nuovi, ho provato ad esprimerli sulle mie “tele fredde” una felicità ed una gioia di vivere per poi ritornare a manifestare l’angoscia e la paura di un solo momento… non so quale sia la mia vera arte, il mio vero sentimento, la mia vera anima, ma qualunque sia l’ispirazione che mi porta a comunicare positiva e negativa, mi consente di sperimentare l’allargamento del concetto sensoriale della singola persona per arrivare ad una condivisione d’emozione con chi avrà “il buon cuore” di vedere un mia opera.
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Categoria Critica |